PROGRAMMA ESTIVO FINE SETTIMANA LUNGHI


L’offerta prevede quattro giorni (dal giovedi alla domenica) di soggiorno, oppure solo due (sabato e domenica). Le date sono prefissate e le escursioni vengono effettuate solo con il numero minimo di cinque partecipanti. Le prenotazioni possono avvenire direttamente telefonando alle guide:


GIANFRANCO t.0435560003 (con segreteria) - cell. 3294756007

ERIKA cell. 3408566350




Lettura del programma:

MESE

Data Meta dell’escursione (accessibilità, mezzi per l’avvicinamento). Breve descrizione del percorso



MAGGIO



15 gi A Danta per antiche strade (escursione facile, possibile utilizzo di mezzi pubblici). Escursione lungo i sentieri che collegavano Danta al principale centro di Santo Stefano prima che venisse attuato il viadotto principale. Percorso della memoria ad un borgo con una storia antica ed un panorama ancora affascinante.


16 ve Attraverso la Digola (escursione facile, si utilizzano solo mezzi pubblici). Il nostro valico collega la conca sappadina con la Val Frison e Campolongo. Percorso che con l’aggiunta della salita alla base della Terza Piccola risulta di grande interesse ambientale oltre all’ampio panorama sui monti del Comelico e Dolomiti di Sappada.


17 sa L’isola dolomitica della Val Vissada (per escursionisti, avvicinamento consigliabile con mezzi propri). Al centro di un leggendario antico mare un’isola di candida dolomia, scomposta in grandi faraglioni, volge a nord il mitico approdo dello Schiaron a dominare il “mare” di Visdende. Tuffo nella leggenda e nella storia geologica.


18 do L’ultima valle, la Val Visdende (escursione facile, solo con mezzi privati). Terra di pacifici pascoli che neppure la Grande Guerra riusci a disturbare. La nostra valle chiude il Cadore prima del territorio austriaco e con la corona di monti pascolivi e di candidi guizzi di pietra, costringe anche il turista più distratto a riempirsi gli occhi ed il cuore.



GIUGNO



05 gi Lo storico borgo di Dosoledo (itinerario turistico, mezzi pubblici). Dal principale abitato di Padola un facile percorso raggiunge la periferia del nostro borgo, fienili in schiera e caratteristiche costruzioni ci parlano di una storia a noi vicina nel tempo e nel cuore.


06 ve Panorami di pace: la Cima dei Colesei (escursione facile, avvicinamento consigliato con un proprio mezzo). La nostra sommità domina il Passo di Montecroce Comelico e controllava il vecchio confine, la famosa “terra di nessuno” della prima grande guerra. Percorso che attraversa numerosi resti di guerra.


07 sa Alla scoperta del Quaternà (escursione facile, avvicinamento anche con mezzi pubblici). Sul lato settentrionale dell’alta Val Padola la solitaria vetta emerge con una conoide scura caratterizzando, con la propria inconfondibile figura, l’orizzonte comelicese. Alla facile salita corrisponde un oltremodo vasto panorama.


08 do L’Aiarnola tra casere, laghi e rocce dolomitiche (escursione facile, avvicinamento anche con mezzi pubblici). Per facili sentieri ed ampie mulattiere alla casera ancora in territorio calaltino, alla scoperta di storie vere dal sapore di leggenda, visioni particolari e osservazioni naturalistiche.



SETTEMBRE



25 gi La Valgrande ed il Rifugio Lunelli (escursione facile, accesso anche con mezzi pubblici). Da Padola si apre, parallelamente alla strada per il Passo di Montecroce, la Valgrande. Ben si riconosce nel nome ed è coronata dalle imponenti cime delle Dolomiti di Popera e dalla Cima Bagni, oltre che nell’opposto versante dalla calma Spina.


26 ve Rifugi e laghi d’oltre confine: l’Obstansersee-Hutte (escursionistico, indispensabile un mezzo proprio). Dal Passo di Montecroce Comelico lungo la vecchia linea di confine, costeggiando il Torrente Padola, fino a valicare il confine attuale dove, in ambiente oltremodo sereno, si trova la nostra pittoresca meta.


27 sa Dolomiti selvagge di Popera: il Bivacco Piovan (per escursionisti allenati, occorre un mezzo proprio). Il selvaggio versante settentrionale di queste Dolomiti è attraversato da un aereo sentiero che collega le forcelle lungo l’intero lato. Il nostro manufatto è stato eretto su una di quelle, in bella bosizione a dominare la valle.


28 do Panorami di pace: la Cima dei Colesei (escursione facile, avvicinamento consigliato con un proprio mezzo). La nostra sommità domina il Passo di Montecroce Comelico e controllava il vecchio confine, la famosa “terra di nessuno” della prima grande guerra. Percorso che attraversa numerosi resti di guerra.



OTTOBRE


09 gi Panorami di pace: la Cima dei Colesei (escursione facile, avvicinamento consigliato con un proprio mezzo). La nostra sommità domina il Passo di Montecroce Comelico e controllava il vecchio confine, la famosa “terra di nessuno” della prima grande guerra. Percorso che attraversa numerosi resti di guerra.


10 ve Grandi panorami: il Monte Palombino (escursionisti allenati, avvicinamento con mezzo proprio). La bella cima integra la Cresta di Confine e rimane defilata ad oriente della principale elevazione del Monte Cavallino. Il nostro itinerario la traversa da Est ad Ovest e costituisce un anello con partenza ed arrivo all’agriturismo di Melin.


11 sa L’isola dolomitica della Val Vissada (per escursionisti, avvicinamento consigliabile con mezzi propri). Al centro di un leggendario antico mare un’isola di candida dolomia, scomposta in grandi faraglioni, volge a nord il mitico approdo dello Schiaron a dominare il “mare” di Visdende. Tuffo nella leggenda e nella storia geologica.


12 do Il “balcone” solitario del Monte Piedo (escursionistico, occorre un proprio mezzo di trasporto). Breve ma panoramico ed aspro, per un breve tratto, il percorso che conduce alla calotta sommitale. Posizionata ad Ovest dei dolomitici Brentoni, ne domina incontrastata i verticali appicchi.



16 gi Alla scoperta del Quaternà (escursione facile, avvicinamento anche con mezzi pubblici). Sul lato settentrionale dell’alta Val Padola la solitaria vetta emerge con una conoide scura caratterizzando, con la propria inconfondibile figura, l’orizzonte comelicese. Alla facile salita corrisponde un oltremodo vasto panorama.


17 ve L’Aiarnola tra casere, laghi e rocce dolomitiche (escursione facile, avvicinamento anche con mezzi pubblici). Per facili sentieri ed ampie mulattiere alla casera ancora in territorio calaltino, alla scoperta di storie vere dal sapore di leggenda, visioni particolari e osservazioni naturalistiche.


18 sa Panorami di pace: la Cima dei Colesei (escursione facile, avvicinamento consigliato con un proprio mezzo). La nostra sommità domina il Passo di Montecroce Comelico e controllava il vecchio confine, la famosa “terra di nessuno” della prima grande guerra. Percorso che attraversa numerosi resti di guerra.


19 do Pascoli e monti dell’Alpe di Nemes (escursione facile, avvicinamento consigliato con mezzi propri). Aggirato il Monte Croce che presta il nome al sottostante valico, una solare torbiera mostra i suoi tesori naturalistici mentre, poco dopo, tra gli ampi pascoli sbuca, scenograficamente favorita, la nostra casera.


23 gi Antiche storie: le Cascatelle (itinerario turistico, mezzi pubblici). Poco distante dall’abitato questo angolo naturalistico ci rinvia ad una storia remota. Breve ed intenso viaggio nella storia geologica dell’area sappadina. L’itinerario è abbinabile alla visita all’abitato ed al Museo Etnografico di Sappada.


24 ve Attraverso la Digola (escursione facile, si utilizzano solo mezzi pubblici). Il nostro valico collega la conca sappadina con la Val Frison e Campolongo. Percorso che con l’aggiunta della salita alla base della Terza Piccola risulta digrande interesse ambientale oltre all’ampio panorama sui monti del Comelico e Dolomiti di Sappada.


25 sa I grandi panorami delle Dolomiti: i Laghi d’Olbe (escursione facile, mezzi pubblici). Da Sappada per comodo sentiero al pianoro, quantomai panoramico, dove ci aspettano gli specchi lacustri. Per i più allenati si proseguirà al Passo del Mulo in vista delle Sorgenti del Piave.


26 do Sapori d’altri tempi a Casera Tuglia (sentiero facile, mezzi pubblici). Il nostro percorso s’avvia da Cima Sappada per raggiungere facilmente i pascoli del rustico manufatto. Breve salto a ritroso nel tempo, possibile ulteriore allungamento dell’escursione condizioni ambientali permettendo.